06.10.2026
Stampa – Giornalismo d’inchiesta – Diritto di cronaca – Esimente: caratteri

 

In tema di diffamazione a mezzo stampa, nel c.d. giornalismo d’inchiesta, connotato dalla ricerca ed acquisizione autonoma, diretta ed attiva, della notizia da parte del professionista, l’esimente del diritto di cronaca, pur implicando una meno rigorosa, e comunque diversa, applicazione della condizione di attendibilità della fonte e della notizia, non consente di denunziare presunti fatti illeciti che, alla stregua del motivato e insindacabile apprezzamento del giudice di merito, per un verso difettino non solo della prova della verità storica ma anche quella di plausibilità e verosimiglianza (anche in ragione del carattere ignoto delle fonti e degli elementi su cui si basa il relativo racconto) e, per altro verso, assumano una particolare valenza denigratoria, risolvendosi nella gratuita formulazione, senza alcun fondamento, di censure etiche e deontologiche.

Cassazione Civile, Sezione 3, ordinanza 28 gennaio 2026 n. 1930