Il riconoscimento nell’ordinamento italiano di una sentenza straniera in contrasto con l’ordinamento pubblico a condizione che sia resa su base normative che garantisco la corretta instaurazione di un effettivo contradittorio tra le parti, conformità a quanto previsto dalla legge del luogo in cui si è svolto il processi, la tipicità delle ipotesi di condanna, la prevedibilità della stessa e i suoi limiti quantitativi, di talché non è incompatibile il riconoscimento di una sentenza straniera che contenga un risarcimento punitivo (ad esempio una sentenza della California di condanna al “treble damages”), atteso che la responsabilità civile può assolvere alla funzione compensativa-ristorativa, anche una funzione deterrente e dissuasiva.
Cassazione Civile, Sezione 1, sentenza 30 novembre 2025 n. 31244
