Il danno patrimoniale da mancato guadagno, concretandosi nell’accrescimento patrimoniale effettivamente pregiudicato o impedito dall’inadempimento dell’obbligazione contrattuale, presuppone la prova, sia pure indiziaria, dell’utilità patrimoniale che il creditore avrebbe conseguito se l’obbligazione fosse stata adempiuta, esclusi i mancati guadagni meramente ipotetici perché dipendenti da condizioni incerte, sicché la sua liquidazione richiede un rigoroso giudizio di probabilità (e non di mera possibilità) che può essere equitativamente svolto in presenza di elementi certi offerti, dalla parte non inadempiente, dai quali il giudice possa sillogisticamente desumere l’entità del danno subito (caso di un appalto per la realizzazione di due dighe in Libia da parte di imprese italiane con maestranze e mezzi tenuti bloccati e non altrimenti utilizzabili in quel territorio).
Cassazione Civile, Sezione 2, ordinanza 22 luglio 2025 n. 20626
